In-credibile Bianca Schedula, responsabile risorse umane, borghese, sobria, elegante, con il suo linguaggio forbito, colto, vago e astratto, ha deciso! E’ giunto il momento di lanciare un programma “Credibility” per la funzione risorse umane. In tutta Zzzoot ormai si è sparsa la voce che quelli del personale sono dei filosofi perditempo impegnati in campagne valori, programmi di formazione per il cambiamento, sistemi di valutazione delle performance capaci di misurare anche un battito di ciglia di ciascun collaboratore… sulla carta. Nella realtà, quando chiedi qualcosa a quelli del personale la loro risposta è sempre “No”, su qualsiasi tema: filosofi fuori, burocrati dentro. Per dirla tutta, c’è sempre un cavillo tale per cui alla fine il colpevole è sempre: o il manager di linea o il dipendente o il consulente fornitore.

BIANCA SCHEDULA A Zzzoot quelli delle risorse umane non possono essere responsabili, per definizione! Ma Bianca Schedula ha la vaga sensazione che la credibilità dell’ufficio risorse umane in Zzzoot sia un pochino scesa: una indagine di clima durata 2 anni, e costata all’azienda mezzo conto economico, includeva in coda al questionario distribuito ai collaboratori una domanda aperta “Esprimi un tuo suggerimento per migliorare il clima della nostra azienda”. Le risposte indicate sul questionario anonimo dai collaboratori di Zzzoot hanno indotto nella Schedula una colite che, in confronto, la proverbiale ernia iatale del suo collega Centrifuga sembra una passeggiata di salute. Da tutto ciò scaturisce ineluttabile il progetto “Credibility”. Quando Sul Pezzo, direttore commerciale, ha saputo di questa idea di spendere altri soldi in un progetto di credibilità, ha chiamato la Schedula: “Incredibile! Siamo nel bel mezzo della crisi, mi avete tagliato il bonus, i miei venditori piangono per strada e voi pensate a come recuperare la vostra credibility?”. Ci si è messa anche Marta Font, responsabile della comunicazione, che ha presentato una metodologia innovativa per il progetto Credibility farcendolo di temi tipo “creiamo una community on line” dove tutti potranno comunicare ai colleghi il loro livello di credibilità marcando il loro profilo online con un “You are in-credible!”. L’idea è piaciuta immediatamente solo a Paragone, suo personale consulente prezzolato, il quale aveva inviato un progetto di 300 slide dove confermava la validità scientifica dell’idea avuta dalla Font.  Del resto la partecipazione è assicurata: in un momento di crisi come questo - con posti di lavoro che saltano e assunzioni bloccate – quale dipendente dell’azienda si  asterrebbe dall’inviare un commento online “You are in-credible!” al suo direttore del personale.
Peccato che dell’operatività del progetto dovrà occuparsi il middle manager Centrifuga il quale, oltre a trovare l’idea una grande cagata, si ritrova sopra il suo capo Sul Pezzo sostanzialmente contrario al progetto. L’ernia iatale di Centrifuga si è espressa oggi pochi minuti prima della riunione di lancio del progetto: solo un antiacido di ultima generazione gli ha permesso di pronunciare ad inizio riunione il suo “Siete sicuri che funzioni ‘sta roba?”. Sono seguite due ore di spiegazione della Font sul ruolo che hanno avuto le community nella costruzione della credibility di Obama, come se fosse confrontabile con quella dell’ufficio del personale. Un’altra ora della Schedula che sosteneva come il problema delle minoranze non esistesse a Zzzoot poiché gli stranieri non chiedono nemmeno di venire a lavorare qui. E molto altro di inutile ancora.
La riunione si è chiusa due minuti fa con il seguente responso: il progetto Credibility è rinviato di pochi mesi, quando cioè la crisi sarà passata e quando sarà possibile dare un aumento a chi in azienda se lo merita. Naturalmente nessuno ha creduto alla possibilità che i due eventi si realizzino: not credible.

 

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