Ripresa. Ma dove?  La crisi finanziaria cominciava ad annoiare sia gli addetti che i governi, così alla ripresa delle attività dopo le ferie estive, miracolosamente si cominciavano a registrare segnali di ripresa. Anche a Zzzoot perciò bisognava mettersi in linea con le nuove tendenze …
“Ho capito benissimo!” rispose il direttore finanziario all’AD.

“Diciamo metaforicamente come una mongolfiera! Come fa a risalire? O immetti un po’ di gas … o in assenza di quello … sganci qualche zavorra!” “Bravo La Porta, ci siamo capiti. Nel giro di 3 giorni voglio che i bilanci registrino una ripresa, che i margini ricompaiano all’orizzonte e che un pallore di utile possa apparire nelle menti delle persone .. e degli azionisti”.
Certo la ripresa non era sull’orizzonte del manager intermedio Centrifuga che ben altra crisi doveva gestire: la sua ernia iatale da stress gli imponeva diete e pastiglie antiacido doppie negli ultimi mesi. A Centrifuga infatti sarebbe stata sottratta la sua unica risorsa umana - unica fonte di soluzioni e operatività nei progetti: Pacco, risorsa flessibile per definizione, stagista professionista.
Tra le misure “stiamo uscendo dalla crisi” infatti c’era la decisione della direzione del personale di lasciare a casa 5.000 persone e poteva forse Pacco non essere compreso tra i 5000?
E pazienza se al call-center, dove Pacco aveva appena terminato il suo 35mo stage, si accumulavano le code in attesa dei clienti.
Applicate le misure più idonee, al terzo giorno i nuovi numeri era pronti a far bella mostra di sé sulla stampa.
La responsabile della comunicazione Marta Font dovette stare sveglia due giorni e due notti per scrivere quel comunicato. Era necessario che fosse positivo ma non borioso, asciutto ma motivazionale, un comunicato stampa che in modo chiaro ed evidente spiegasse che insomma sì, c’erano in azienda segnali di ripresa. Il comunicato venne inviato a tutti i giornali di Zzzoot, i quali pubblicarono a tutta pagina che c’erano segnali di ripresa. Evviva! La fine della crisi era prossima.
Sacrificarsi per la causa aziendale era stata la sua bandiera per anni e adesso il sacrificio sarebbe continuato, fu per questo che Centrifuga, rimasto senza Pacco, si ritrovò a sbrigare personalmente le mail dei clienti più infuriati. Certo aveva spesso pensato di affrontare il manager finanziario e chiedergli come poteva essergli venuto in mente di sottrarre a tutta l’azienda risorse umane preziose solo per far risultare in bilancio un risultato positivo in un anno in cui le vendite era crollate, tutte le aziende erano in crisi e quei pochi clienti che erano rimasti erano infuriati per una carenza di servizi (legata al taglio del personale). Ma decise che non era il caso di fare e farsi troppe domande: La Porta avrebbe sorriso sornione, avrebbe guardato Centrifuga con pietà, mettendo insieme due parole di cortesia. Così Centrifuga preferì starsene zitto e lavorare come sempre.
All’esterno intanto l’entusiasmo per i nuovi dati andava già sciamando e altre zavorre dovevano essere sganciate per alleggerire il volo della mongolfiera.
Fu per questo che La Porta andò a sorpresa da Centrifuga, bussando alla sua porta alle 7.30 di una primissima mattinata per chiedergli un aiutino nel tagliare ancora i costi … “Ma sono partner fondamentali per azienda!” provò a spiegare Centrifuga. “Tutti siamo utili, ma nessuno è indispensabile” fu la risposta e nel giro di 10 minuti venne fuori la lista dei fornitori che sarebbero stati tosati.
Ma anche a Zzzoot, non ci credereste, c’è sempre qualcuno che ti vuole male, che complotta contro di te e afferma il falso pur di screditarti.
Il fornitore più importante di Zzzoot non si era fatto intimidire, aveva chiamato i giornali e denunciato che l’azienda aveva fatto solo maquillage e che i segnali di ripresa erano una bufala  perché aveva dimezzato il personale e distrutto la relazione con alcuni fornitori storici. Che cosa si stava riprendendo? Da cosa? L’organizzazione era stata semidistrutta, la motivazione dei dipendenti rimasti era inesistente e la crisi c’era!!!… era solo stata spostata fuori dai confini aziendali, sulle spalle di quelli che erano rimasti a casa.

Fortunatamente la Zzzoot Company aveva sempre trattato bene i giornalisti e nessuno aveva voglia attirarsi le ire della Font e dei suoi amichetti delle pubbliche relazioni … così queste deplorevoli accuse erano state pubblicate in un piccolo  invisibile fondo e, soprattutto, mai trasmesse in tv.
Non si spiega come il mondo riformato seppe dell’autolesionismo di Zzzoot e curioso iniziò a studiare i comportamenti strani di questi manager che, per comunicare segni di ripresa dell’azienda, la stavano facendo a pezzi.

 

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